“FREE HEALTH – telemedicina penitenziaria”. Al “Lean Health Award”, gli Oscar della Sanità. La ASL Foggia vince con il progetto di assistenza digitale alle persone detenute.

Garantire ai detenuti l’esecuzione di esami strumentali cardiologici e pneumologici e visite di controllo, il tutto attraverso i sistemi di telemedicina.

È la nuova frontiera della teleassistenza targata ASL Foggia che diventerà operativa a partire da gennaio 2023 in tutti gli istituti penitenziari della Capitanata.

Il premio

Un progetto valido e così ben strutturato da far conquistare all’Azienda Sanitaria di capitanata un posto nel palmares del “Lean Health Award”, gli Oscar della Sanità, evento a cui partecipano Aziende Sanitarie Pubbliche e Private e Aziende appartenenti ai settori Healthcare, Pharma e Medical device.

Proprio ieri, a Roma, si è svolta la quinta edizione del premio, rivolto ai migliori progetti di riorganizzazione nel mondo Healthcare e Lifescience.

Più di 200 le progettualità a concorso quest’anno, 28 quelle selezionate per la finale e a salire per due volte sul palco è stata la ASL Foggia, vincitrice del primo premio nella categoria “Ambiti idee progettuali Home e Digital Care” e seconda classificata nella “Best Lean Idea”, sezione dedicata alle idee progettuali in fase di realizzazione. 

Il progetto

Il progetto premiato si chiama “FREE HEALTH – telemedicina penitenziaria” ed è stato redatto utilizzando la metodologia Lean Thinking (“pensare snello”), uno stile di management che ha lo scopo di abbattere gli sprechi per ottimizzare i processi attraverso il contributo delle persone. Focus principale è la centralità del paziente con tutte le sue esigenze e necessità.

Il progetto di telemedicina penitenziaria vede il coinvolgimento di tutti gli operatori sanitari presenti all’interno degli istituti penitenziari (medici, infermieri e operatori sociosanitari) e i medici specialisti degli ambulatori distrettuali, ospedalieri e dei centri di salute mentale e dei Ser.D. (Servizi per le Dipendenze Patologiche).

Grazie alla sanità digitale gli operatori potranno accedere alla cartella informatizzata territoriale della ASL Foggia e visionare le informazioni sanitarie, scrivere i referti, caricare gli esiti di esami strumentali specialistici. Sempre con il supporto delle tecnologie, affidabili, sicure e di ultima generazione, potranno effettuare tele visite di controllo e tele consulenze anche per quelle discipline non presenti negli istituti penitenziari. Tutto ciò, senza trasferire le persone detenute in strutture sanitarie esterne e senza far spostare il medico specialista.

Il progetto – spiega il commissario straordinario della ASL Foggia Antonio Nigri – consente di garantire e implementare l’assistenza all’interno degli istituti penitenziari. La sua realizzazione non richiede ingenti investimenti da parte dell’azienda, ma interventi concreti di revisione dei processi e formazione del personale sanitario. 

Si tratta – conclude Nigri – di un ulteriore riconoscimento del percorso virtuoso che la ASL Foggia sta seguendo nella direzione della digitalizzazione dei servizi.

È doveroso ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato, dalla responsabile del Coordinamento Professioni Sanitarie, Girolama De Gennaro, che ha ideato il progetto, al gruppo di lavoro aziendale della Telemedicina, composto da ingegneri, medici e infermieri che stanno predisponendo gli strumenti informatici necessari per l’avvio delle attività, sino agli operatori che lo renderanno materialmente esecutivo”.

Autore

Di Redazione

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