In Puglia continua il processo agli OSS accusati di violenza nei confronti di alcuni ospiti di una RSA.

A Manfredonia, ridente cittadina marinara della costa foggiana, non si parla di altro. Le presunte violenze e violenze sessuali nei confronti di Pazienti Anziani ospitati nella RSA “Stella Maris” hanno segnato per sempre la città e i cittadini.

Il caso Stella Maris torna in tribunale. Lo riferiscono i colleghi de L’Immediato. Nelle scorse ore si è tenuta l’udienza dinanzi ai giudici del Riesame per discutere sulle misure cautelari a carico di quattro oss accusati di violenze nei confronti degli anziani ospiti della casa di riposo di Siponto.

La procura aveva fatto appello contro l’ordinanza che dispose i domiciliari, chiedendo che venga applicata la custodia cautelare in carcere per A.V. 42 anni, M. Pa. 25 anni, M. S. 37 anni e per una quarta persona per cui il gip aveva rigettato la misura cautelare per assenza di gravi indizi di colpevolezza.

Gli indagati sono tutti residenti tra Manfredonia e Monte Sant’Angelo. Per un quinto Operatore Socio Sanitario, il 31enne D. N., la procura aveva rinunciato all’appello e per questo resterà ai domiciliari. Sulla decisione il tribunale si è riservato e si esprimerà prossimamente. Nel frattempo gli oss sono stati licenziati e rimpiazzati da personale ex novo.

Per noi finché non ci sarà la condanna in ultima istanza gli OSS in questione restano innocenti, pertanto continueremo ad usare il condizionale nei loro confronti perché in Italia si è colpevoli solo se condannati.

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Di Redazione

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